Sono state presentate il 14 luglio a Torino, presso il deposito GTT Nizza, le due navette a guida autonoma (realizzate da Navya) che saranno protagoniste della prima sperimentazione di trasporto pubblico a guida autonoma in Italia su un normale percorso di linea cittadino e con passeggeri a bordo. Erano presenti l’Assessora ai Trasporti e alla Transizione Digitale ed Ecologica del Comune di Torino Chiara Foglietta, rappresentanti di GTT, Fondazione LINKS e di tutti i numerosi partner di questo complesso ed innovativo progetto pilota denominato auTOnomo GTT, realizzato attraverso fondi europei del progetto SHOW.
Quella di oggi è stata una tappa importante del progetto SHOW. La sperimentazione su strada partirà formalmente il 26 luglio con gli ultimi adempimenti tecnici sui veicoli e le prime prove.
I veicoli circoleranno sul percorso sperimentale di circa 2km, allestito attraverso specifica segnaletica, nella zona degli ospedali cittadini (ex Molinette, Sant’Anna, CTO, più recentemente denominati complesso Città della Salute e della Scienza).
Il progetto pilota di Torino, coordinato dalla Fondazione LINKS e gestito da GTT, offre un trasporto pubblico flessibile a chiamata (il percorso è predefinito ma non fisso, come non sono fissi gli orari) su veicoli a guida autonoma.
Il servizio sarà svolto con due navette senza conducente in grado di muoversi nel normale traffico urbano e di rilevare in tempo reale gli ostacoli, siano essi auto, biciclette o pedoni, in modo rapido e affidabile. Ogni veicolo, accessibile anche alle persone con disabilità, può ospitare fino a 14 passeggeri (11 posti a sedere e 3 in piedi); come da normativa, sarà sempre presente a bordo un operatore GTT per fornire l’assistenza necessaria.
Il servizio, in questa fase sperimentale sarà gratuito e fruibile previa prenotazione tramite l’app auTOnomo GTT, disponibile prossimamente per dispositivi Android e iOS.
Per un breve periodo, circa tre settimane a cavallo tra ottobre e novembre 2022, gli shuttle circoleranno anche lungo un percorso autorizzato in una zona più a sud (tra via Valenza, via Ventimiglia, corso Maroncelli e via Genova) per testare alcuni casi d’uso.
La sperimentazione a guida autonoma di Torino avverrà in due fasi:
- luglio - ottobre 2022: pre-demo (periodo di test per i veicoli, formazione degli operatori di bordo, nessun passeggero potrà salire sui mezzi)
- ottobre 2022 - marzo 2023: demo (vera e propria sperimentazione, aperta ai cittadini previa prenotazione). In questo periodo, le due navette saranno in servizio 6 ore durante i giorni feriali (h. 12:30-18:30) e 4 ore durante i giorni festivi e pre-festivi (h. 15-19)
I partner e gli attori coinvolti nella sperimentazione di Torino sono: GTT (gestore del servizio), Fondazione LINKS (coordinatore della sperimentazione di Torino), Navya, Ioki, Swarco e 5T (partner tecnologici/ricerca e sviluppo), Città di Torino, Città della Salute e della Scienza, Reale Group, TIM, Iren e TTS Italia (partner istituzionali/supporter).
La sperimentazione si terrà nell’ambito di SHOW, progetto finanziato dall’Unione Europea all’interno del programma Horizon 2020, che mira a supportare la transizione verso un trasporto urbano sostenibile attraverso la circolazione di flotte di veicoli a guida autonoma. Tra le 20 città europee coinvolte nelle sperimentazioni di veicoli autonomi, Torino è l’unica città italiana a prendere parte al progetto.
< Leggi gli interventi di GTT, della Città di Torino e di Fondazione Links (pdf)





Da giovedì 1° di luglio i cittadini di San Mauro e Settimo possono contare su due nuove linee di trasporto pubblico che agevolano gli spostamenti tra i due Comuni della cintura e verso la Città di Torino.
Lunedì 24 maggio sarà un giorno simbolicamente importante per il trasporto pubblico torinese. Entreranno infatti in servizio i primi 4 autobus di nuova concezione recentemente acquistati da GTT e realizzati da BYD: veicoli elettrici, ad “emissioni zero”, ma soprattutto rivoluzionari per tecnologia utilizzata, livello di affidabilità, prestazioni, abitabilità e confort.
Il nuovo autobus elettrico realizzato per GTT da BYD è un veicolo che riunisce le più moderne tecnologie elettroniche applicate all’automotive con una progettazione degli spazi interni particolarmente attenta alle esigenze dei passeggeri. Un bus del “futuro”, senza specchietti retrovisori ma dotato di telecamere, sensori per rilevare gli ostacoli e dispositivi elettronici di supporto alla guida (ADAS). All’interno la postazione di guida “avveniristica” ricorda il cruscotto di una vettura ultra moderna dotata di dispositivi di guida autonoma. All’esterno il bus, privo di specchietti retrovisori, risulta meno ingombrante con una migliore manovrabilità in fermata.
Lo spazio interno per i passeggeri è ampio e confortevole: particolare attenzione è stata riservata alle persone con disabilità e difficoltà motorie. L’area dedicata alla postazione delle carrozzine è più ampia che in un bus tradizionale (lo spazio disponibile è il doppio di quanto richiesto dalla normative di omologazione) e consente una migliore manovrabilità della carrozzina, garantendo maggiore confort e sicurezza. I sedili destinate alle persone a ridotta capacità motoria, dotati di bracciolo abbattibile, così come previsto dalla normativa, sono evidenziati in colore giallo.
I BYD sono autobus elettrici con elevati livelli di prestazione e affidabilità. L’autonomia di 300 km per ogni singola carica e i tempi di ricarica ridotti che vanno da un minimo di 3 a un massimo di 5 ore ne consentono l’impiego flessibile anche sulle linee con lunghe percorrenze. La casa costruttrice garantisce per 8 anni standard prestazionali idonee al servizio previsto per le batterie. I primi 50 veicoli, saranno assegnati al deposito urbano Gerbido, di Via Gorini, dove si sta lavorando all’installazione delle 25 colonnine di ricarica, previste nel capitolato di fornitura insieme ai veicoli.
Con l’arrivo dei nuovi BYD prosegue e diventa ancora più concreta la transizione “green” dell’azienda guidata dall’Amministratore Delegato Giovanni Foti. Già quest’anno, grazie ai nuovi bus e al prolungamento della metro, la quota di servizio gestita con mezzi a “emissioni zero”, ossia bus elettrici, tram e metropolitana, sfiorerà il 40%. Nel 2023 tale quota salirà oltre il 50%, mentre un altro 20% di servizio sarà gestito con veicoli a metano: l’alimentazione diesel tradizionale, di fatto, sarà residuale e destinata a gestire circa un 25% dei chilometri complessivi. Per quanto riguarda i soli autobus, quelli elettrici saranno utilizzati per gestire oltre il 20% dei km di servizio.
Oltre all’acquisizione di tutti i bus BYD (quindi l’attivazione del contratto applicativo per altri 50 mezzi già previsti in questa fornitura), il piano strategico di rinnovamento della flotta GTT prevede l’acquisto di altri 50 bus elettrici (snodati da 18 metri), a seguito di approvazione della candidatura di GTT al progetto BUSVIE del Ministero dei Trasporti (MIT), e la progressiva messa in servizio dei 70 nuovi tram Hitachi Rail.
