Il parcheggio sotterraneo di Piazzale Valdo Fusi, frequentato ogni giorno da decine di torinesi e turisti, è protagonista di una profonda trasformazione grazie al progetto "Underground Signs – Painting Below the City". Promossa dalla Città di Torino in collaborazione con GTT – Gruppo Torinese Trasporti, e con il supporto di Torino Creativa, MurArte, Il Cerchio e le Gocce, e Monkeys Evolution, l'iniziativa si propone di colorare di arte urbana spazi tradizionalmente anonimi e funzionali.
Il progetto nasce nell’ambito delle politiche cittadine per la valorizzazione delle culture giovanili e delle espressioni artistiche urbane, in continuità con l’esperienza di MurArte, e rappresenta un esempio concreto di come istituzioni, aziende di servizi ed artisti possano collaborare per portare bellezza sul territorio urbano, contribuendo a diffondere cultura e senso di appartenenza.
A poco più di 3 mesi dalla sua presentazione, il progetto ha iniziato a lasciare il segno attraverso interventi artistici che stanno infondendo colore e nuova vita agli spazi del parcheggio. L'obiettivo è trasformare l'area di transito in uno spazio più accogliente e visivamente stimolante, dimostrando come l'arte urbana possa migliorare la qualità degli ambienti pubblici, anche quelli sotterranei.
Situato tra il Museo Regionale di Scienze Naturali e l’Accademia Albertina di Belle Arti, il parcheggio – oggi luogo di passaggio quotidiano e frequentato in superficie da moltissimi giovani e skater – diventerà uno spazio di creatività condivisa e rigenerazione culturale: oltre 20 spazi ospiteranno nel tempo gli interventi di artisti, chiamati a collaborare in un confronto generazionale e stilistico, in un ciclo di opere sviluppate a quattro mani.
Il 28 settembre sono state presentate le prime opere che hanno trasformato sette spazi del parcheggio in ambienti di narrazione visiva. Questa trasformazione è stata resa possibile grazie al contributo di tre coppie creative d'autore, ovvero corn79 + shekoone, mrfijodor + b1pilo, wat + bacco, e quattro eccellenze emerse dal progetto MurArte della Città: Tino, Andrea Opretti, Gd, Nikita Timonin.
Il filo conduttore è il viaggio, inteso non solo come spostamento fisico di ruote, scale e tessere magnetiche, ma anche come percorso personale, creativo, urbano. Un tema che si intreccia idealmente alla vocazione del luogo: un nodo sotterraneo della mobilità cittadina che si fa simbolo di passaggio, trasformazione e possibilità. Ogni nicchia è un passaggio, un attraversamento visivo in cui i tratti di due artisti si intrecciano per restituire una visione condivisa.
Il parcheggio, gestito da GTT, resta pienamente operativo durante tutta la durata del lavoro degli artisti. Ma oggi chi vi accede può imbattersi in immagini inattese, pause visive che interrompono la routine e offrono un momento di attenzione, o anche solo di curiosità.
Nei prossimi mesi proseguiranno le installazioni e inizieranno i tour guidati, momenti pubblici di avvicinamento e racconto del progetto. Al termine, nel 2027, una mostra collettiva e una pubblicazione racconteranno tutto il percorso: le opere, gli artisti, il luogo, le persone che lo attraversano ogni giorno.



